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09.03.2010 - CHIUSURA TG4 LIS. COMMENTO DI MEDIASET RILASCIATE ALL'AVVENIRE DEL 4 MARZO 2010

In merito alle dichiarazioni rilasciate dal dott. Calvani , direttore della Comunicazione ed immagine di Mediaset,apparse sull’Avvenire del 4 marzo, relativamente alla vicenda della cancellazione della versione in Lis del Tg4, Anios prende atto delle smentite del presidente nazionale della Fiadda Antonio Cotura, fatte a Superabile in data odierna, riguardo ad una comunicazione ufficiale di elogio verso questa decisione. In realtà apprendiamo che al di là delle proprie posizioni, Cotura ha semplicemente espresso “dispiacere per la soppressione della versione in Lis” .
Prendiamo atto anche del fatto che Mediaset non chiarisce con l’intervento del dott. Calvani, le reali motivazioni che hanno portato alla cancellazione del servizio di traduzione in Lis, visto che le due modalità non entrano in conflitto e l’una non esclude l’altra, oltretutto l’edizione in Lis poteva essere tranquillamente ricollocata in altro orario ed altro canale.
Riguardo alla dichiarazione apparsa nello stesso articolo per cui “con questa decisione siamo entrati finalmente in Europa” , vogliamo ricordare come con l’avvento del digitale terrestre e dei canali satellitari la programmazione in Lingua dei segni nel Vecchio Continente sia notevolmente aumentata, integrata con quella sottotitolata.
Francia, Germania, Danimarca, Olanda, Russia, Irlanda,Spagna solo per citare alcune nazioni le televisioni sia pubbliche che private hanno una programmazione con sottotitoli e traduzione nella locale Lingua dei segni; in Svizzera la programmazione in Lingua dei Segni e con sottotitoli esistono per ogni lingua e canale televisivo della confederazione elvetica, nel Regno Unito oltre alla programmazione offerta sui canali generalisti , sulla piattaforma BSkyB esiste addirittura un canale, Deaf TV, interamente in BSL (Lingua dei Segni Inglese) e sottotitoli.
Quando parliamo di programmazione intendiamo non solo notiziari ma anche magazine appositi che vengono prodotti in Lingua dei Segni e sottotitoli. Tanto per capire quanto siamo lontani dall’Europa (per non parlare degli Stati Uniti, dove i discorsi ufficiali dei vari Presidenti americani vengono tradotti e sottotitolati da tantissimi anni), oggi nel Parlamento Europeo siede Adam Kosa, avvocato sordo ungherese, che effettua i suoi interventi usando la Lingua dei Segni Ungherese.
Infine, ricordiamo nuovamente che la Convenzione ONU sui Diritti dei Disabili è del 2006 ed è stata ratificata dallo Stato Italiano il 3 marzo 2009. La vera discriminazione si attua cancellando una modalità rispetto all’altra, esattamente ciò che sta facendo Mediaset in questo momento,impedendo a tutte quelle persone sorde segnanti l’accesso all’informazione in maniera piena e diretta; integrare significa mantenere una finestra informativa in Lingua dei Segni insieme alle edizioni sottotitolate, non decretare l’estinzione di una lingua da un palinsesto a tavolino.
Chiudiamo con una provocazione, invitando Mediaset a cancellare l’audio ad ogni programma e a trasmettere solo con la sottotitolazione. Viste le argomentazioni espresse, questo permetterebbe comunque l’accesso ai programmi a tutti. Chiediamo ancora una volta che il secondo polo televisivo italiano ritorni sulla sua decisione e ripristini un edizione in Lingua dei Segni Italiana su uno dei suoi canali.

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